Meno male che c’è l’eCommerce. In tempi di pandemia, con tutti gli italiani chiusi in casa e – almeno inizialmente – file chilometriche per andare a fare la spesa fisicamente, poter fare acquisti on line è una vera e propria manna dal cielo.

La “Rivoluzione dell’eCommerce”

Tant’è che molti analisti stanno già parlando di una sorta di “Rivoluzione dell’eCommerce”. Prima oggetto misterioso, poi guardato con diffidenza: infine, ancòra di salvezza per milioni di italiani, europei e utenti di tutto il mondo. Insomma, ora tutti si fidano di Internet per fare acquisti: ormai l’on line è percepito dagli italiani come comodo, semplice ed efficace. Basta un dato per far comprendere il boom del business: sebbene negli ultimi quattro anni l’eCommerce in Italia sia quasi raddoppiato, la sua incidenza era residuale, perché valeva nel 2019 poco più del 7% del sell-out totale. La pandemia ha stravolto tutto, anche in questo settore. In positivo.

Il boom dell’eGrocery

Stando ai dati pubblicati da XChannel, società di marketing e comunicazione crosscanale, l’eGrocery da metà febbraio a metà aprile ha registrato una crescita settimanale media del 119% rispetto all’anno precedente, con picchi di +217%. Per non parlare dei marketplace: l’app di mobile banking Revolut ha analizzato le abitudini di consumo degli italiani nell’ultimo mese e mezzo. Ebbene, AliExpress ha registrato un aumento esponenziale delle transazioni, facendo +90%, mentre Amazon fa +38%, che considerando i già altissimi volumi di transazioni medie sulla piattaforma non è poco.

Nuovi comportamenti di acquisto con l’eCommerce

L’analisi di XChannel ha preso in considerazione anche i comportamenti delle persone negli step intermedi del funnel di vendita, ossia quelli di interesse e considerazione, studiando le ricerche effettuate dagli utenti su Google in relazione ai principali settori della GDO: Abbigliamento, Beauty, Elettronica, Giocattolo e Servizi alimentari. Il risultato dell’analisi è che le ricerche avvengono prevalentemente per specifico prodotto (32%) come ad esempio crema o scarpe, per marketplace (16%) ossia Amazon e per brand o eShop (16%).

Secondo i dati di Amazon del periodo febbraio-aprile 2020, gli acquisti on line si sono reindirizzati verso prodotti per tutta la famiglia. Le categorie più in voga sono le mascherine chirurgiche, che crescono del +12.559%, la spesa (+5436%) e i prodotti per fare palestra in casa (+1053%).

Il food, il beverage e i giocattoli

Davvero curioso un dato emerso per quanto concerne il food. La ricerca dei prodotti a più alta conservazione è aumentata in maniera eccezionale su Amazon e vede come prima query di ricerca (+700%) il tonno in scatola. I dati del Beverage mostrano un’interessante crescita della birra, più del vino (+421% contro 314%) e addirittura dell’acqua, che si attesta a un +203%. Anche il segmento dei giocattoli gode di buona salute ai tempi del Coronavirus. Tra tutti i giochi sono i puzzle per adulti quelli che crescono di più: +828%. I giochi creativi per bambini e ragazzi hanno un’impennata simile: +699%. Tra i meno venduti, invece, ecco le borse da lavoro (-48%) e i prodotti usati per gli spostamenti, soprattutto valigie. Anche l’abbigliamento formale è in declino: le cravatte non sono che l’esempio più evidente, in calo del 49%, di uno sdoganamento nelle videoconferenze di una nuova informalità casalinga.

Il Retail 5.0

Insomma, appare ormai evidente che siamo di fronte ad una vera e propria rimodulazione del retail, sia fisico che digitale. Gli effetti saranno duraturi e permanenti: nulla sarà più come prima. L’eCommerce non sarà più una scelta opzionale ma sarà “la” scelta. Illuminanti, in tal senso, le parole di Federico Corradini, CEO di XChannel: “Il mutamento che stiamo vivendo avrà un impatto molto più strategico di quello che oggi si può anche soltanto immaginare. Sarà strutturale, rivoluzionario, di lungo periodo. Ma anche innovativo e per il meglio. Stiamo entrando nell’era del Retail 5.0”.