Il significato letterale di EBIT Margin sta per Earnings Before Interest and Tax. Espressione che in italiano viene solitamente tradotta come risultato aziendale ante oneri finanziari.

L’EBIT è un indicatore economico che si occupa di mostrare la reale capacità di un’impresa di generare profitto dalle operazioni economiche svolte nel corso dell’esercizio di bilancio. Nel calcolo però tralascia sia le imposte che la struttura del capitale di impresa.

Costituisce inoltre la base indispensabile per poter calcolare il ROI (Return Of Investment) di un’operazione commerciale.

L’EBIT Margin non prende in considerazione le imposte e gli interessi che vengono pagati dalle imprese in esame. Questa metrica si concentra infatti esclusivamente sulle capacità dell’azienda di generare profitto dalle operazioni economiche che ne rappresentano il core business.

Supponendo infatti di voler confrontare il successo economico di due imprese che operano in campo internazionale, ma che hanno sede legale in paesi diversi, quale sarebbe il metodo migliore di calcolo? 

Confronto economico imparziale grazie all’EBIT Margin

Raffrontare le due aziende in base al loro utile di esercizio potrebbe non dirci molto sulla natura vincente del loro business plan, in quanto le aliquote fiscali ad esempio, sono diverse di paese in paese, anche all’interno della stessa Unione Europea.

L’EBIT Margin è dunque lo strumento migliore per poter valutare il potenziale economico di un’impresa, in quanto offre la possibilità di confrontarlo in campo internazionale con altre aziende del settore. 

Può inoltre essere utilizzato nella pianificazione aziendale. Nulla infatti impedisce ai manager di fissare uno specifico margine EBIT, e fissarlo come obiettivo di business da raggiungere. 

In alcune situazioni, l’EBIT Margin viene utilizzato anche dagli istituti bancari come parametro di riferimento della redditività aziendale. Un passaggio importante per calcolare al meglio il rischio di credito a cui possono andare incontro. 

LEGGI ANCHE

Differenze dal MOL

Il significato di EBIT Margin è associato spesso a quello di MOL (Margine Operativo Lordo), ma tra i due termini esistono differenze importanti. L’EBIT infatti, non si limita a prendere in considerazione esclusivamente le componenti operative di reddito. Racchiude invece nei suoi parametri anche gli oneri, i proventi derivanti da gestioni accessorie e i proventi finanziari che derivano da una gestione attiva. 

È un calcolo economico molto utile, in quanto permette di identificare con estrema accuratezza la capacità redditizia di un’impresa, permettendo di stabilire se questa risulta in grado di pagare i propri debiti e rifinanziarsi sul mercato.

È importante però precisare che in tutto il mondo, non esiste un’interpretazione univoca di questa metrica. In Germania ad esempio, dall’EBIT vengono sottratti anche i proventi e gli oneri straordinari, mentre in America viene incluso nel calcolo anche il reddito che proviene da interessi.

EBIT Margin: a cosa serve e come si calcola

Per capire l’importanza di questo indicatore, bisogna pensare ai classici dubbi in cui si può ritrovarsi un investitore che sta riflettendo se comprare o meno un’impresa.

Probabilmente nelle sue valutazioni, la struttura di capitale esistente sarà un fattore molto meno importante del potenziale di profitto che può offrire l’azienda nel medio-termine.  

Per calcolare l’EBIT Margin, è indispensabile prima calcolare l’EBIT di un’azienda.

Esistono diversi modi in cui l’EBIT può essere calcolato. In genere, si inizia sottraendo dal fatturato totale i costi operativi e i costi di vendita dei beni. Nel calcolo EBIT, è inoltre prevista la possibilità di poter escludere anche i ricavi straordinari di vendita.

Inoltre, se un’azienda possiede anche dei profitti non operativi, che magari possono derivare da un investimento importante, può scegliere liberamente se inserirli o meno nel calcolo.

Differenti modalità di calcolo

Di formule per calcolare l’EBIT margin ne esistono diverse. Si può ad esempio prendere il dato delle vendite annuali, sottrarre da esso le spese amministrative, generali e  di vendita e il costo dei prodotti venduti, per poi aggiungere i profitti non operativi.

Un’altro modo per calcolare l’EBIT può essere quello di partire dai guadagni netti, ignorare gli interessi variabili ed aggiungere le perdite nette date da operazioni cessate. A questo punto del calcolo, vanno aggiunti i dati sulle spese fiscali e quello dell’income taxes.

Solitamente inoltre, le imprese includono in questo calcolo gli interessi attivi. E’ bene precisare che esiste la possibilità di escluderli a seconda della loro provenienza. Se un’azienda estende il suo credito ai clienti come parte integrante di una pianificazione commerciale, allora questo deve necessariamente essere incluso nel calcolo, in quanto diventa una componente del reddito operativo.

Se invece i proventi dagli interessi arrivano da investimenti finanziari, esiste la possibilità di poterli escludere.

Un’altro modo per calcolarlo, consiste nel prendere la cifra del reddito netto utile dal conto economico, e aggiungere successivamente le spese per imposte sul reddito e gli interessi passivi al reddito netto.

L’ammortamento è incluso nel calcolo dell’EBIT, e produce risultati variabili nel momento in cui si raffrontano imprese che provengono da diversi settori commerciali. 

LEGGI ANCHE

Alcune Limitazioni dell’EBIT

L’EBIT trascura gli interessi passivi e si concentra esclusivamente sul potenziale di profitto dell’azienda.  Questo naturalmente può fare sorgere delle problematiche nelle valutazioni e nei raffronti economici. Il calcolo, infatti, non tiene conto ad esempio della possibilità che un’azienda abbia aumentato i propri debiti a causa di una scarsa performance di vendita.

Una volta ottenuto l’EBIT Margin può essere calcolato attraverso il rapporto in percentuale tra EBIT e fatturato. Con fatturato, si intende il denaro che un’azienda ottiene esclusivamente dalla vendita dei suoi prodotti.

Completato questo passaggio, avremo a disposizione la corretta valutazione economica del potenziale di profitto di un’impresa all’interno del suo settore economico. Il margine Ebit consente inoltre di analizzare strutture aziendali molto differenti, con margini che a volte possono essere bassi anche nei casi imprenditoriali di successo. Questo accade ad esempio nel settore del commercio al dettaglio, in cui raramente l’EBIT Margin di un’impresa supera il 20 per cento.