Sky ha ufficialmente dato il via a una vera e propria “guerra” contro la Lega di Serie A.

La pay tv di proprietà di Rupert Murdoch ha infatti inviato a diversi istituti bancari una lettera in cui li avvisa che non sono più disposti a pagare le prossime fatture dovute alla Lega sui diritti tv.

La lettera inviata alle banche porta la firma del Ceo di Sky Italia Maximo Ibarra. Nella parte conclusiva del messaggio, Ibarra specifica inoltre che se la Lega di Seria A è disposta a sedersi ad un tavolo a cercare una soluzione che soddisfi entrambi le parti in causa, Sky farà un passo indietro sulla sua decisione.

Risulta dunque evidente che lo scopo della piattaforma televisiva rimane lo stesso di quello di alcuni mesi fa’. Sky vuole uno sconto consistente sui pagamenti che compensi la perdita di abbonati che ha subito a causa dell’interruzione del campionato. 

Già in una lettera inviata alla Lega a fine Aprile, Sky chiedeva che, nel caso in cui il campionato fosse stato definitivamente sospeso, le fosse applicato uno sconto sui diritti tv di circa 255 milioni di euro. 

La risposta dell’Ad della lega di Serie A a Sky

La questione per la Lega calcio di Serie A è molto complicata.

Bisogna innanzitutto dire che questa non hai mai negato a Sky la possibilità di ottenere uno sconto sul pagamento dei diritti tv. Una posizione che è stata ribadita il 12 maggio da Luigi De Servio, amministratore delegato della Lega Seria A. Questi infatti, contattato dall’Ansa, aveva dichiarato che il dialogo sulla questione rimaneva aperto, e che il problema riguardava però l’entità dello sconto chiesto dalla piattaforma televisiva che sarebbe economicamente insostenibile per la Lega .

Sempre ai microfoni dell’Ansa, De Siervo aveva precisato che non era però accettabile il fatto che Sky prendesse la decisione di non rispettare delle scadenze di pagamento previste nel contratto. 

Ma a soli due giorni di distanza  da questa dichiarazioni, la pay tv di Murdoch ha deciso di ignorare l’avvertimento di De Servio e di procedere allo scontro. 

Sky ritiene la Lega di Serie A colpevole di non aver saputo gestire l’emergenza

Anche perché sembra che Sky, al di là di questa epidemia che ha bloccato il calcio e che nessuno poteva prevedere, imputi diversi colpe alla Lega.

In una lettera inviata ai club di Seria A il, Ibarra ha infatti spiegato che “sia pure per cause dovute all’emergenza Covid-19, non ha oggettivamente adempiuto alle proprie prestazioni contrattuali nei confronti di Sky”. E in ragione di questo, Sky ha dunque deciso di non procedere ai prossimi pagamenti “come forma minima di tutela dei propri diritti.”

L’intero calcio italiano sta rischiando tantissimo

La situazione per il calcio italiano è molto seria e potrebbe a breve diventare drammatica.

E bisogna anche dire che la decisione di Sky di sospendere i pagamenti è un vero e proprio ricatto. Questa infatti, sa benissimo che la Lega non è minimamente in grado di reggere finanziariamente i mancati introiti garantiti dalla pay tv. 

Già prima della crisi innescata dal coronavirus, lo stato finanziario di molti club , anche di quelli che militano in serie A, ma in particolar modo nelle leghe minori, era tutto meno che florido.

E d’altronde basta solo pensare a quante squadre storiche, come ad esempio il Palermo, abbiamo visto fallire in questi anni. 

Il mancato introito proveniente dai diritti tv potrebbe scatenare un effetto domino che farebbe sprofondare nel baratro l’intero calcio italiano. Con la Serie A che potrebbe per esempio essere costretta a diminuire il numero di squadre partecipanti.

Una riduzione che porterebbe a un ulteriore abbassamento del valore economico del campionato. In conseguenza di questo, la Lega sarebbe inevitabilmente costretta a rinegoziare i diritti tv al ribasso, qualunque sia la piattaforma che intenda acquistarli.

Oltretutto nel giugno 2021 scadranno i contratti sui diritti tv sia di Sky che di Dazn. E considerata la situazione attuale, la Serie A potrebbe anche ritrovarsi senza nessuna piattaforma che sia disposta a comprarli. Una situazione che produrrebbe delle conseguenze economiche così gravi da impattare anche i grandi club.

Ma non solo, la Lega Dilettanti ha già stimato che se la crisi causata dalle interruzioni dei campionati continua, saranno circa 2.700 i club che non potranno iscriversi al prossimo campionato. 

I club di Serie A vogliono portare Sky in tribunale

C’è da dire però, che i club e la Lega stanno dimostrando in vista di questo “scontro” con Sky, una compattezza di intenti che non era affatto scontata. Nell’ultima assemblea infatti 16 squadre su 20 si sono espresse contro l’ipotesi di iniziare una trattativa con Sky. E se la situazione rimane questa, i club porteranno la pay tv in tribunale per la sua conclamata inadempienza contrattuale nei pagamenti. 

Perché se, come si è detto finora, il calcio italiano rischia di finire in gravi guai senza gli introiti garantiti dalla piattaforma di Murdoch, bisogna anche considerare che lo stesso vale anche per Sky Italia. 

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Questa ha negli anni investito somme considerevole sui canali sportivi.  Sky Calcio è difatti diventata una delle punte di eccellenza della piattaforma.

Anche perché sugli altri canali sta contando la dura concorrenza di Netflix e Amazon Prime. È evidente che non poter trasmettere le partite dello sport più seguito in Italia, avrebbe come conseguenza la perdita della maggior parte degli abbonati. E non è affatto detto che Sky Italia possa reggere un contraccolpo del genere.