Stati Uniti e Cina alleati? Per la serie “business is business”, almeno da un punto di vista commerciale, il matrimonio pare possa funzionare. E’ notizia recente che la multinazionale statunitense del retail Walmart ha siglato un accordo con Oracle. L’obiettivo? L’acquisizione del mercato americano di TikTok. Ebbene, grazie ad una partecipazione di minoranza in “TikTok Global”, società creata ad hoc, Walmart diventerà un partner commerciale del popolare social network cinese. Importante la collaborazione con Oracle, che diventerà “collaboratore tecnologico” di TikTok e rileverà, insieme a Walmart, una quota del 20% nella società. Tutto lascia presupporre che in tempi brevi l’operazione andrà a buon fine. Anche perché è arrivato pure il benestare di Donald Trump. Scongiurato, così, il blocco della popolarissima applicazione cinese di video, ritenuta una minaccia per la sicurezza nazionale americana.

Nasce “TikTok Global”

“E’ un grande accordo per l’America”, ha infatti dichiarato il presidente americano. E subito dopo, TikTok ha confermato l’intesa. L’accordo prevede che venga creata la nuova Tik Tok Global, della quale Oracle deterrà il 12,5% e Walmart un ulteriore 7,5%. Oracle diventa l’attore che garantisce la gestione e la conservazione dei dati USA, evitando che vadano verso la Cina. Il suo ruolo sarà formalmente quello di “fornitore di cloud sicuro”, avendo pertanto un fondamentale ruolo di garanzia per gli Stati Uniti. Si tratta di un’operazione dalla portata colossale: secondo le anticipazioni di Bloomberg, l’attuale società proprietaria di TikTok, ByteDance, punta a fare valutare l’app ben 60 miliardi di dollari.

Walmart e la sfida ad Amazon

L’obiettivo di Walmart? Sfidare Amazon e insidiarne il dominio delle vendite on line. I numeri non mentono: il gigante statunitense della grande distribuzione ha chiuso il 2019 con un giro d’affari superiore ai 520 miliardi di dollari. Gli utili hanno toccato quota 15 miliardi. Tutti maturati per lo più in maniera antitetica rispetto ad Amazon, ossia tramite i negozi fisici. Ma dalle parti di Walmart sono convinti di avere le potenzialità per sbancare il mercato on line. E come potrebbe essere altrimenti? Il gruppo multinazionale, da tempo quotato in Borsa, possiede oggi più di 11.000 negozi sparsi in tutto il mondo suddivisi in 56 insegne, operanti in 27 paesi, con più di 2 milioni di dipendenti.

La sfida del digitale

La sfida digitale è sempre più aperta. Basti pensare che lo scorso 15 settembre negli USA è stato lanciato “Walmart+”, un programma di membership che si pone in concorrenza con Amazon Prime. Il prodotto punta sulla consegna gratuita, illimitata e in giornata di generi alimentari e moltissimi altri articoli. Tanti i vantaggi proposti ai clienti, come sconti sul carburante e l’accesso ad un nuovo servizio, Scan & Go, che permetterà di fare il check-out nei negozi senza passare dalla cassa. In questo quadro, la partnership con TikTok dimostrerebbe ancora una volta quanto il più grande distributore del mondo voglia recuperare quel gap tecnologico con i rivali. Tutto ciò mentre Amazon, invece, strizza gli occhi al commercio fisico. L’obiettivo è far vivere alla clientela un’esperienza in negozio fluida come quella online, trasformando gli store in serbatoi di dati preziosi, di cui usufruire su qualsiasi canale.