E’ l’Heineken l’azienda che si aggiudica il “Best employers per l’Italia”, speciale classifica realizzata alla piattaforma digitale www.statista.com, in collaborazione con i lettori del Corriere della Sera.  Sono ben 400 le imprese totali, divise per 20 categorie. La graduatoria è decisa dai voti di un panel qualificato, per l’azienda nella quale si lavora attualmente (o nel passato). Tra le caratteristiche più apprezzate, certamente i piani di welfare aziendale flessibili ma soprattutto condivisi nel dialogo con i lavoratori. E poi lo smart working, meglio se in uffici più grandi e con ampia flessibilità. Infine, la capacità di ascolto e supporto, magari psicologico. Per creare un luogo di lavoro armonico, sereno e quindi maggiormente produttivo. Ecco le principali aziende che compaiono in questa classifica. Non mancano sicuramente le sorprese.

Heineken e i suoi dipendenti

Meglio di tutti ha fatto la Heineken, multinazionale olandese presente in Italia con duemila addetti e quattro stabilimenti. Medaglia d’oro con un bel 9 in pagella. “Da noi esiste una cultura aziendale sedimentata che pone al centro le persone e così si sviluppa un forte senso di appartenenza”, racconta Mario Perego, capo delle risorse umane per l’Italia, al Corriere della Sera. Tutti sono consapevoli della delicatezza del business (la vendita di alcolici) e questo alza l’asticella dell’attenzione. Tra le iniziative innovative, Perego segnala la cura della salute psicologica: “Abbiamo una linea di supporto anonima che però ci consente di intercettare in quali aree un disagio è più diffuso e soprattutto capire se è importato dalla vita esterna o nasce sul luogo di lavoro”. Altra novità è l’attenzione ai bias psicologici, quei pregiudizi inconsci che operano, ad esempio, tra i manager.

Ferrero, Ferrari e Banca d’Italia

Al secondo posto ecco la Ferrero (8,951); attaccata la Ferrari (8,950). Appena fuori dal podio la Banca d’Italia (8,94), che per i suoi oltre 6.500 dipendenti ha lanciato un piano di flexible benefit. Tornando al vertice della classifica, ottime le performance del Cavallino rampante, da sempre icona italiana nel mondo, e della fabbrica della Nutella che ha riconosciuto premi economici ai lavoratori fino a 2.300 euro lordi per quest’anno. Ecco le prime 20 posizioni:

  • Heineken (9)
  • Ferrero (8,95)
  • Ferrari (8,95)
  • Banca d’Italia (8,94)
  • Microsoft (8,86)
  • Apple (8,86)
  • Scuola Normale Superiore (8,84)
  • Politecnico di Milano (8,83)
  • Barilla (8,83)
  • Decathlon (8,83)
  • Lavazza (8,81)
  • Hilton (8,80)
  • Volkswagen (8,77)
  • Cisco (8,76)
  • Danone (8,74)
  • Università degli Studi Milano-Bicocca (8,72)
  • Adidas (8,71)
  • Università degli Studi Padova (8,67)
  • Sanofi (8,65)
  • Giorgio Armani (8,65).

Motivazioni e rendimento

E’ evidente che dipendenti e manager hanno risposto in base ad una serie di valutazioni personali e generali. Su queste, influisce molto la motivazione a produrre. Come spiega Gabriele Gabrielli, che alla Luiss insegna nei corsi di Organizzazione e gestione delle risorse umane e People management: “Un sondaggio Gallup dice che in Europa solo 11 lavoratori su 100 sono motivati e appassionati, in Italia il 5%. Specie adesso che stiamo ripartendo, viene avanti forte una domanda sul senso del lavoro: a cosa serve, che cosa mi dà? Ecco: i top manager devono offrire ai collaboratori la propria visione. E un progetto d’impresa a cui aderire”. “L’invito è a non sprecare l’occasione per rimettere al centro il senso del fare”, chiosa il Corriere.