Sembra sempre più probabile che Mediaset e Sky condivideranno la possibilità di trasmettere le partite di Champion’s League.

Non tutto è stato ancora definito, ma l’impressione è che Mediaset stavolta possa ottenere ciò che cercava da anni. L’azienda aveva già infatti provato diversi anni fa ad acquistare i diritti per trasmettere la competizione più seguita nel mondo del calcio. Quando si trattò infatti di contrattare i diritti televisivi del triennio 2015-2018, la società offrì 690 milioni di euro per ottenere l’esclusiva. Alla fine però, l’offerta di Sky fu più alta, e il biscione dovette arrendersi alla pay tv.

La situazione stavolta sembra prendere una piega diversa. 

Sky, sempre più probabile condivisione partite con Mediaset

Nell’accordo che si sta discutendo, Sky trasmetterà tutte le 121 partite della competizione. Dovrà però condividerle con Mediaset. Alle 104 partite che questa potrà trasmettere in chiaro sulla propria piattaforma streaming, vanno infatti aggiunte 11 che potrà mandare in onda in chiaro. Oltretutto, il biscione al momento ha offerto tre milioni di euro in più della cifra che Sky aveva strappato nell’ultimo contratto.

In questa discussione, non bisogna però trascurare l’entrata a gamba tesa di Amazon. L’azienda di Jeff Bezos ha già messo in campo un’offerta monstre pari ad ottanta milioni di euro per trasmettere le partite di Champion’s su Prime. Una mossa intelligente e coraggiosa, considerata che gli abbonati non pagheranno alcun sovrapprezzo per questo nuovo servizio.

D’altronde, da quanto è iniziata la pandemia, le televisioni on demand hanno registrato una crescita record. Sommando gli utenti presenti in tutte le piattaforme, attualmente i servizi di streaming posso vantare nel nostro paese circa dieci milioni di iscritti. 

Troppi operatori sui diritti tv, i prossimi anni saranno decisivi

Gli operatori però iniziano ad essere troppi, motivo per cui è probabile che nei prossimi anni assisteremo a una vera e propria guerra per la sopravvivenza. Difficilmente infatti, tra dieci anni ritroveremo tutti queste reti ad contendersi i diritti di trasmissione.

E l’impressione, è che l’entrata in gioco di Amazon in questo mercato, segnerà profondamente questa “competizione” tra tv on demand. Anche perché, bisogna considerare che al momento Prime ha un enorme potenziale inespresso. Secondo le ultime statistiche, soltanto il 10 per cento degli abbonati accede alla sezione video della piattaforma.

Numeri molto piccoli, derivanti anche dal fatto che spesso gli utenti non conosco tutti i servizi a cui possono avere gratuitamente accesso all’interno di Prime. Evidente che per Bezos, i Mondiali del 2022 e una competizione così prestigiosa come la Champions’ League, possa essere la vera chiave di volta per conquistare anche questo nuovo mercato.  

Cosa accadrà se Sky perde l’esclusiva sulle partite di Champion’s League

Non ci è dato sapere invece, cosa farà Sky laddove finisse con il perdere l’esclusiva anche delle partite del campionato italiano. L’intero modello di business della pay tv è infatti incentrato sulla garanzia di trasmettere contenuti unici e non in condivisione ( anche se in parte è così da anni per quanto riguarda il campionato italiano).

Intanto non si ferma la guerra interna tra i club di Serie A per l’attribuzione dei diritti tv. Nella giornata di oggi 11 Marzo 2021 si terrà un’assemblea molto importante. 

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I fondi stanno preparando quella che sarà molto probabilmente la loro ultima offerta per l’acquisizione dei diritti televisivi. Al momento ci sono sette squadre italiane (Atalanta, Fiorentina, Inter, Juventus, Lazio, Napoli ed Hellas Verona) che premono per assegnare il prima possibile i diritti tv. In restanti club chiedono invece più tempo per decidere. Una questione che rischia molto presto di diventare esplosiva, considerato anche che negli ultimi mesi, da entrambe le parti si è più volte arrivati alla minaccia di agire per vie legali.