Sono stati modificati i requisiti per poter ottenere la garanzia di stato sull’acquisto della prima casa per i giovani under 36. 

Una scelta che non sorprende più di tanto.

Che il governo italiano avesse intenzione di varare delle nuove agevolazioni per tutti i giovani intenzionati ad acquistare una prima casa non è certo un mistero. Lo aveva infatti anticipato il premier Mario Draghi il 28 Aprile, nella conferenza stampa di presentazione del Piano Nazionale di Resilienza. Provvedimenti che finalmente hanno trovato concretezza nell’ultima bozza del decreto sostegni bis varata in Consiglio dei Ministri. È però notizia di questi giorni che la maggioranza di governo ha comunque deciso di introdurre anche delle importanti limitazioni. In particolar modo per quanto riguarda la garanzia sul mutuo della prima casa. 

Mutuo prima casa con garanzia di stato, introdotto nuove limitazioni di accesso sull’Isee

E uno dei requisiti indispensabili per ottenere l’accesso a queste nuove agevolazioni riguarda l’ISEE, che non potrà superare la cifra di 30 mila euro, anche se altri fonti riportano invece che il tetto massimo stabilito è di 40 mila euro. Inoltre, sempre nell’ultima bozza diffusa dai giornali, viene inserito un articolo, il numero 63, che di fatto modifica la normativa inerente il fondo di garanzia sull’acquisto delle prime case destinato ai giovani che hanno meno di trentasei anni. Questo, era stato istituito dal governo Letta e adesso ampliato da Draghi.

Il governo concede ai cittadini che soddisfano i requisiti richiesti, una garanzia dello stato pari al 50 per cento della quota dell’intero capitale. Fondi che possono essere utilizzati anche per interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico. Di fatto, le ultime modifiche apportate al decreto sostegni hanno modificato i requisiti di accesso eliminando le limitazioni sul contratto di lavoro in essere del richiedente e ampliando la garanzia statale fino all’80 per cento della cifra complessiva. Il provvedimento, nel momento in cui entrerà in vigore, sarà valido fino alla data del 30 Giugno 2021.

È probabile inoltre che venga prolungato ulteriormente, soprattutto se l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo a causa del coronavirus non si attenuerà durante l’estate.  

Agevolazioni prima casa, dimezzati i costi degli atti notarili

Chi dunque soddisfa i requisiti richiesti dal governo su questo nuovo provvedimento, sarà esentato dal pagamento delle imposte, sia quelle di registro che ipotecarie e catastali. Dovrebbero essere inoltre dimezzati i costi relativi agli atti notarili, anche su questo aspetto vi è ancora molta incertezza e bisognerà attendere il testo ufficiale del decreto. Per quanto riguarda gli acquisti soggetti ad Iva, il governo in questa caso ha previsto un credito di imposta il cui importo risulta uguale a quello dell’imposta sul valore aggiunto nell’acquisto della prima casa. 

Come può essere utilizzato il credito d’imposta

Il credito d’imposta potrà essere utilizzato e scalato ad esempio dal pagamento Irpef , presentando un apposita dichiarazione dopo l’acquisto dell’immobile. In alternativa, potrà anche essere utilizzato in compensazione, come previsto dal decreto legislativo del 9 Luglio 1997. Le seguenti categorie di immobili risultano però escluse dalla possibilità di usufruire di questa agevolazioni: categoria catastale A1, abitazioni di tipo signorile, categoria catastale A8, abitazioni in ville, categoria catastale A9, castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici.

Agevolazioni prima casa, e si acquista un immobile in un comune diverso da quello di residenza?

Per poter accedere a queste agevolazioni sull’acquisto della prima casa, vi sono poi anche altri requisiti che il contribuente è tenuto a soddisfare. In primo luogo, questi non deve risultare titolare di altri immobili di proprietà su tutto il territorio nazionale. Deve poi possedere necessariamente la residenza nello stesso luogo in cui intende effettuare l’acquisto dell’abitazione,  in alternativa, dimostrare che si lavoro nello stesso comune. 

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Non può dunque risultare titolare di altri immobili nel comune, così come non essere titolare di diritti d’uso su altri immobili. Nel caso in cui il richiedente avesse una residenza diversa dal comune in cui intende acquistare l’immobile, questi potrà accedere alle agevolazioni a patto che presenti richiesta per il cambio di residenza entro diciotto mesi dall’acquisto della prima casa con garanzia di stato.