Il governo Draghi è attualmente al lavoro per studiare delle nuove misure in grado di aiutare cittadini e imprese in questo difficile momento storico.

Al vaglio dell’esecutivo vi è la possibilità di introdurre una nuova modalità di calcolo. Questa riguarderà i contributi a fondo perduto destinati alle imprese nel Decreto Sostegni. La notizia è stata confermata in questi giorni dal Ministro del MISE Giorgetti. Il politico ha infatti chiari alcuni aspetti di questa misura durante un’interrogazione parlamentare che si è tenuta nella data del 14 Aprile. Da quanto si apprende dalle prime indiscrezioni, cambierà il parametro che stabilisce se un’azienda ha diritto o meno ad accedere agli aiuti di stato varati per sostenere le attività dalle conseguenze economiche del Covid. 

Decreto Sostegni, le ipotesi sui nuovi parametri per il calcolo dei contributi a fondo perduto

Il criterio infatti non attesterà più la diminuzione del fatturato nell’anno pandemico. L’ipotesi al vaglio del governo è invece quella di andare a considerare le perdite reali che hanno subito le imprese. Non sarà però così semplice attuare questa misura. In primo luogo, questa procedura avrà bisogno di visionare i bilanci e dunque attenderne l’approvazione. Un iter che inevitabilmente allunga i tempi.

Sembra però che il governo abbia già un’idea per superare questo ostacolo. Ovvero, quella di introdurre un nuovo sistema di erogazione che verrà suddiviso in due fasi, acconto e saldo. 

Le dichiarazioni del Ministro Giorgetti

Nell’audizione al parlamento Giorgetti ha comunque anticipato che si tratta di una misura che si trova ancora in fase di elaborazione.

Il leghista ha però voluto sottolineare che la modalità che si basa sul calcolo del calo del fatturato delle imprese è iniqua: non è totalmente equo, anche perché alcune categorie, quelle che hanno subìto, diciamo così, l’arresto dell’attività per decreto, cioè quelle che hanno dovuto chiudere proprio per un decreto dello Stato e non potevano svolgere l’attività, non solo non hanno avuto una riduzione, ma sono quelle, in particolare legate al pubblico esercizio, più danneggiate.”

Decreto Sostegni, l’ipotesi è quella di introdurre un meccanismo di acconto e saldo

Proseguendo nel suo intervento, Giorgetti ha poi aggiunto che una valutazione equa, che permetta realmente di aiutare le imprese, deve invece essere incentrata sull’eventuale diminuzione riscontrata nei risultati dati dall’esercizio del margine operativo lordo. Ma come accennato in precedenza, affinché l’implementazione di questo nuovo sistema di valutazione sia possibile, la modalità di erogazione dei fondi dovrà subire delle importanti modifiche. 

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E con un meccanismo di acconto e saldo, l’acconto a quel punto sarebbe erogato in relazione al fatturato mentre per il saldo si dovrà attendere fino al mese di giugno, nel rispetto di quelli che sono i tempi burocratici per la presentazione dei bilanci. Per le Partite Iva, tutto questo dovrebbe comportare un aumento dell’importo. Il nuovo Decreto Sostegno, almeno stando alle indiscrezioni che trapelano da Palazzo Chigi, dovrebbe stanziare circa 20-22 miliardi, 11 in più del precedente decreto.