E finalmente il tanto atteso “Decreto Rilancio” sarà presto esecutivo. Due manovre finanziarie in una, in pratica. Con tutta una serie di aiuti e voci che dovrebbero, nelle intenzioni del Governo, far ripartire il nostro Paese dopo il tremendo lockdown subito nei mesi scorsi a causa del Coronavirus.

Sarà un sostegno diretto all’economia, per affrontare alla Fase 2 dell’emergenza. Un testo corposo, da 258 articoli, ma che arriva in ritardo sulle attese. I ritardi nell’emanazione del piano sarebbero dovuti ai noti contrasti interni nella maggioranza di governo, ma anche dalle mancate decisioni europee. 

 

Il MES

Nei giorni scorsi il famoso MES è stato approvato e non prevedrà nessun tipo di condizionalità per gli Stati che decideranno di approfittarne, se non quello di utilizzarlo per spese sanitarie, dirette e indirette. Il tasso d’interesse sarà dello 0,1%, praticamente nulla, e l’ammontare per ogni paese corrisponderà al 2% del PIL nazionale, in Italia circa 37 miliardi di euro. Dovrà essere restituito in 10 anni. Conte continua a ritenerlo uno strumento insufficiente, ma non è da escludere che, anche con l’approvazione del recovery fund, l’Italia non opti per entrambe le soluzioni.

Ecco cosa prevede la bozza del Decreto Rilancio

Nell’ultima bozza in circolazione alla vigilia del varo atteso per domani, il Decreto contiene misure su salute e sicurezza, sostegno alle imprese e all’economia con “sovvenzioni dirette, anticipi rimborsabili e agevolazioni fiscali” e non solo. Interventi su “procedure di liquidazione coatta amministrativa di banche di ridotte dimensioni“, turismo, cultura, editoria, trasporti, agricoltura, giustizia, sport e ambiente, procedure più rapide per i concorsi. 

Al di là delle sovvenzioni europee, nelle bozza di quasi 1000 pagine del Decreto Rilancio ci sono molte indicazioni di quelli che saranno gli interventi dell’esecutivo. Si cercherà di rendere più fluidi i prestiti per la liquidità alle imprese. E ancora, nella bozza spuntano anche due norme di condono edilizio, pensate per le regioni del Sud – per immobili già realizzati che però non contrastano con i piani regionali – ma anche la proposta di fondi per il trasporto pubblico ecologico per favorire autobus elettrici. Per i trasporti si prevede anche il rimborso degli abbonamenti dell’autobus e del treno per i pendolari durante il periodo di lockdown.

 

Aiuti per turismo e cultura

Occhio di riguardo poi ai settori maggiormente colpiti dall’emergenza coronavirus, con sovvenzioni agli imprenditori operanti nel settore della ristorazione, del turismo e della cultura. Dovrebbero essere dei bonus che tutte queste imprese, e non solo, potranno utilizzare. Previsti inoltre fondi per aiutare librerie, musei e fiere e un cospicuo sostegno alla sanità (si parla di uno stanziamento fino a 3 miliardi) alla sanità locale.

 

Bonus smart working e baby sitter

Nella bozza spazio anche per gli ecobonus per gli interventi di efficienza energetica degli immobili, che viene ipotizzato al 120%, con il meccanismo di cessione del credito alla ditta, ma anche il bonus baby sitter e centri estivi a 1.200 euro e il tax credit di 500 euro per le vacanze delle famiglie a reddito medio basso (300 per quelle composte da due persone, 150 per i single), da utilizzare al 90% come sconto e al 10% come predisposto. E poi: incentivi per lo smart working dei lavoratori con figli piccoli, contributi per l’acquisto di personal computer e uno sconto del 70% sul costo di acquisto delle bici fino ad un massimo di 500 euro.

 

Rem (reddito di emergenza) in due quote

La prima di 400 euro, la seconda di 800 Il reddito di emergenza sarà corrisposto in due quote (ciascuna pari all’ammontare di 400 e 800 euro) e le domande vanno inoltrate all’Inps entro il mese di giugno. E’ quanto prevede la nuova bozza del decreto. L’articolo relativo al Rem prevede:

“Ai nuclei familiari in condizioni di necessità economica in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, è riconosciuto un sostegno al reddito straordinario denominato Reddito di emergenza. Non hanno diritto al Rem i soggetti che si trovano in stato detentivo, per tutta la durata della pena, nonché coloro che sono ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra amministrazione pubblica”.  

 

Mascherine e guanti senza IVA

La bozza del decreto rilancio, ancora suscettibile di modifiche, il cui testo dovrebbe approdare nel Cdm di domani, all’articolo 134 sulla “riduzione aliquota Iva per le cessioni di beni necessari per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19“, dispone che nel 2020 sia azzerata l’Iva su mascherine e altri dispositivi di protezione individuale. Sarà del 5%, invece, l’Iva a partire dal 2021.  

 

500 euro per le vacanze

Tax credit per le vacanze fino a 500 euro. Il credito è utilizzabile, dal 1 luglio al 31 dicembre 2020, da un solo componente per nucleo familiare nella misura di 500 euro per ogni nucleo familiare. La misura del credito è di 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e di 150 euro per quelli composti da una sola persona. Il credito è fruibile nella misura del 90 per cento in forma di  sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dai fornitori presso i quali la spesa è stata sostenuta, e per il 10 per cento in forma di detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi da parte dell’avente diritto”. 

 

Incentivo fino a 1.000 euro per dipendenti sanità 

Un premio, fino a un massimo di 1.000 euro, ai dipendenti della Sanità’. E’ quanto prevede una norma dell’ultima bozza del decreto rilancio, che potrebbe ancora subire modifiche.  

 

Stop licenziamenti per 12 mesi 

“La sovvenzione per il pagamento dei salari viene concessa per un periodo non superiore a dodici mesi a decorrere dalla domanda di aiuto, per i dipendenti che altrimenti sarebbero stati licenziati a seguito della sospensione o della riduzione delle attività aziendali dovuta alla pandemia e a condizione che il personale che ne beneficia continui a svolgere in modo continuativo l’attività lavorativa durante tutto il periodo per il quale è concesso l’aiuto. Inoltre, la sovvenzione mensile per il pagamento dei salari non deve superare l’80% della retribuzione mensile lorda (compresi i  contributi previdenziali a carico del datore di lavoro) del personale beneficiario. 

 

Semplificazione burocrazia

Un decreto semplificazione per sburocratizzare il Paese ha annunciato ancora il ministro dell’Economia. “Si stanno mettendo a punto misure ad ampio spettro in vari settori, a partire dall’edilizia e dagli appalti – ha detto il ministro dell’Economia, Roberto GualtieriDopo il sostegno e l’iniezione di liquidità, deve arrivare anche l’alleggerimento delle procedure e degli oneri per lavorare e produrre, eliminando nei settori regolati anche dalle norme europee quel sovrappiù non necessario che ha appesantito tutto il sistema“.

Si sta pensando anche a misure urgenti di liberalizzazione e semplificazione di tutte le procedure amministrative che interessano cittadini e imprese nei campi più svariati.  Alcune di queste misure – ha concluso Gualtieri – saranno già anticipate nel decreto Rilancio, mentre il grosso confluirà in un organico decreto semplificazione“.