Il 76 per cento delle PMI italiane non vende on line e questo è il motivo principale per cui la crisi scatenata dal coronavirus sta mettendo in ginocchio le aziende.

Questo il dato che emerge da uno studio condotto dall’Osservatorio Digitale delle PMI del Politecnico di Milano. La ricerca è stata realizzata in collaborazione con Team System.

In questa, viene inoltre evidenziato come soltanto il 15 per cento delle aziende possiede un sito internet o un e-commerce attraverso cui vendere i propri prodotti. 

Crisi Coronavirus, digitale unico canale di vendita dopo le chiusure

Uno scenario che purtroppo sembra condannare il nostro tessuto produttivo.

Con le chiusure imposte dal governo in questi mesi per fronteggiare l’emergenza sanitaria innescata dal coronavirus, la vendita on line rimane l’unico canale di vendita in grado di portare ricchezza alle attività commerciali.

Federico Leproux, amministratore delegato di TeamSystem nel presentare la ricerca ha spiegato che “fin dal picco dell’emergenza sanitaria, digitale e cloud computing si sono rivelati fondamentali per le imprese che hanno continuato a organizzarsi, pianificare, collaborare, a vendere, in una parola a fare impresa. Il digitale ha funzionato e sta funzionando”. 

La vendita on line come soluzione alla crisi economica

Spetta però alle imprese italiane adesso adeguarsi a questa nuova realtà.  Con la consapevolezza che si tratta di una scelta obbligata per sopravvivere in un momento storico così difficile.

Ed è sempre lo studio dell’Osservatorio a mettere in rilievo come riuscire a colmare il divario digitale che divide le nostre imprese da quello di altri paesi europei potrebbe portare un aumento del Pil di circa sette punti percentuali.  A condizione però che anche la Pubblica Amministrazione venga coinvolto in questo processo di cambiamento.

Il Politecnico di Milano nel presentare questo studio spiega che “passare da uno stadio di immaturità digitale ad un profilo digitalmente più avanzato può portare ad aumentare la produttività del 15% e a migliorare l’attenzione alla sostenibilità ambientale del 24%. La tecnologia da sola non basta però. La prospettiva strategica con cui si utilizzano le tecnologie e lo sviluppo di competenze a supporto rappresentano elementi chiave affinché i guadagni in produttività siano consistenti e di lungo periodo”. 

Crisi Coronavirus, il vertiginoso aumento delle vendite online su Amazon

E per capire le enormi potenzialità di questo settore basterebbe soltanto andare a verificare i risultati di tutte quelle aziende che, non disponendo di un proprio sito, si sono affidate ad Amazon per la vendita dei loro prodotti.

Uno studio prodotto dall’azienda di Bezos ha reso noto come le vendite della circa 14 mila imprese che vendono attraverso Amazon siano aumentate del 33 per cento.  Un incremento che ha portato a registrare più di 60 milioni di prodotti venduti nel periodo comprese tra Giugno 2019 e Maggio 2020.

Senza contare i ricavi che provengono dal mercato estero. Questi infatti hanno superato complessivamente la cifra di 500 milioni di euro.

Ilaria Zanelotti, direttore selle services di Amazon Italia, ha dichiarato in proposito di quanto siano importanti per il nostro tessuto sociale ed economico le piccole.medie imprese. Che hanno adesso hanno un’opportunità unica grazie ad Amazon.  Il servizio offerto dal colosso dell’e-commerce può infatti rappresentare una risorsa irrinunciabile, in grado di soddisfare una platea sempre più ampia di consumatori.

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