A partire dalle ore 12 del 14 Giugno, i cittadini avranno la possibilità di presentare richiesta per l’accesso ai contributi a fondo perduto. Dei nuovi aiuti economici pensati per le start up che si occupano di innovazione tecnologica.

Coloro che dunque rispondono ai requisiti richiesti, avranno la possibilità di ottenere un finanziamento fino alla cifra massima di 10 mila euro. Un’agevolazione varata dal governo per aiutare i nuovi imprenditori in questo difficile momento storico. Le misure restrittive varate per contrastare la pandemia, hanno infatti inferto un durissimo colpo al tessuto produttivo dell’intero paese. Anche se occorre precisare che questa nuova misura, non ha nulla a che fare con i ristori varati per sostenere i commercianti durante l’emergenza sanitaria.

Si tratta infatti di fondi che hanno come scopo primario quello di coprire, fino all’80 per cento della spesa complessiva l’acquisto di diversi servizi. Tra questi, si possono citare incubatori, hub di innovazione e acceleratori. Il programma di aiuti per le start up, denominato Smart Money, è stato affidato a Invitalia. Anche se, resta comunque sotto la responsabilità del Ministero dello Sviluppo Economico guidato da Giorgetti. 

Contributi a fondo perduto Smart Money, i requisiti per presentare domanda 

Qui di seguito, i requisiti richiesti per accedere ai contributi a fondo perduto Smart Money per start up innovative:

  • È necessario in primo luogo che le start up che presentano domanda rientrino nella classificazione di piccole imprese
  • Devono poi risultare costituite entro un massimo di 24 mesi a dimostrarne la recente nascita, e risultare regolarmente iscritte al Registro delle Imprese
  • Le start up che presentano richiesta, devono dimostrare di essere realmente nella prima fase di avviamento dell’attività commerciale
  • È necessario poi che le aziende abbiano la loro sede legale e operativo registrato sul territorio nazionale
  • Non possono presentare domanda le aziende che si sono viste bloccare gli aiuti economici dell’Unione Europea e quelle che si sono ritrovate a “restituire” le agevolazioni del governo
  • Le imprese inoltre non devono risultare in liquidazione volontaria così come, per accedere a fondi, non possono essere sottoposte a procedure concorsuali che abbiano finalità liquidatorie
  • I rappresentanti legali della società non devono aver maturato condanne con sentenza definitiva, e nemmeno decreti penali irrevocabili di condanna 
  • Non possono presentare domande gli imprenditori che lavorano nei comparti di agricoltura primaria, pesca e acquacoltura

Le start up interessate devono presentare un progetto realmente innovativo

In aggiunta ai requisiti elencati sopra, è poi necessario che la start up in questione, che presenta domanda di accesso per i contributi a fondo perduto Smart Money, presenti un progetto realmente innovativo da commercializzare.

Non è necessario che questo risulti già operativo. I soci rappresentanti della società devono anche dimostrare un loro impegno diretto nel progetto, avvalendosi di un team di ricerca che verrà giudicati successivamente da Invitalia.

Nella presentazione, deve essere poi obbligatoriamente prevista la realizzazione di un prototipo e una sua prima applicazione industriale. Una richiesta quest’ultima, che ha lo scopo di iniziare ad acquisire i primi riscontri da parte di investitori e clienti. 

Contributi a fondo perduto Smart Money, le spese ammissibili

Affinché inoltre le spese elencate nel progetto siano ammissibili ai fini delle erogazioni dei fondi, queste devono sottostare a ulteriori requisiti. Devono in primo luogo essere state sostenute in un momento successivo alla presentazione della domanda ed entro il termine ultimo di 18 mesi dal momento in cui è stata approvata la delibera di ammissione.

L’importo complessivo non potrà superare in nessun caso il tetto massimo di 10mila euro. Nel momento in cui si ottiene l’accesso ai contributi a fondo perduto, questi devono essere obbligatoriamente versati nei conti corrente intestati ufficialmente all’azienda richiedente e con una modalità che ne renda possibile il tracciamento. 

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Come inviare domanda a Invitalia

La domanda deve essere inoltrata a Invitalia a partire dalla data del 24 Giugno 2021. Questa deve essere compilata in lingua italiana nell’apposita sezione dedicata a Smart Money. Devono poi presentare la firma digitale del rappresentante legale della società. Importante precisare che ai fini dell’accettazione, è bene assicurarsi di aver inviato per intero la documentazione richiesta.

Le domande saranno in seguito analizzate e valutate da Invitalia in ordine cronologico.