Sono ufficialmente partiti i bonifici inerenti gli aiuti economici destinati alle Partite Iva dopo gli iniziali ritardi per via delle verifiche Ue. Sono tanti, i cittadini e liberi professionisti che adesso attendono i modelli che dovrà fornire a breve l’Agenzia delle Entrate. Questi, riguardano la possibilità di fare domanda per ottenere forme di contributi alternativi.

Una misura che dovrebbe arrivare dopo che nei giorni scorsi sono partiti i bonifici relativi ai contributi a fondo perduto standard del Decreto Sostegni Bis. Continua dunque il piano di aiuti economici previsto dal governo per aiutare cittadini e imprese in questo difficile momento storico. Nonostante infatti stiamo riprendendo a vivere grazie alle riaperture promosse dall’esecutivo, le conseguenze economiche della pandemia sono ancora lontane dalla loro conclusione. 

Partite Iva, l’emergenza sanitaria ed economica è davvero finita?

Anche per questo, la questione relativa a un possibile sblocco dei licenziamenti ha generato tensione tra sindacati e governo. Non tutti ritengono sia questo il momento di far ritornare la filiera produttiva alla normalità. La disoccupazione che lascia “in regalo” la pandemia non va sottovalutata, com ha affermato alcuni giorni fa il segretario della Cigl Maurizio Landini.

La tabella di marcia promossa da Mario Draghi sui questi contributi non è stata però rispettata. Diversi ritardi infatti hanno allarmato le associazioni di categoria. 

Il monito del presidente di Confartigianato

Anche per questo, Marco Granelli, presidente di Confartigianato, ha lanciato un appello all’esecutivo. L’uomo ha infatti spiegato che è necessario procedere con rapidità all’emanazione del Provvedimento del Direttore con cui saranno definite le modalità di invio dell’istanza per i contributi a fondo perduto previsti per le attività stagionali”. Per Granelli insomma, non c’è più tempo da perdere, e tutte le attività commerciali, devono essere messe nella condizione di ricevere questi aiuti economici prima che sia troppo tardi. D’altronde, anche i bonifici recentemente accreditati alle Partite Iva sono arrivati con colpevole ritardo. 

Partite Iva, i ritardi del Mef sui bonifici giustificati in Senato

Inizialmente infatti, il Ministro dell’Economia Daniele Franco aveva annunciato la partenza dei pagamenti il 16 Giugno. Una data che invece è stata in seguito posticipata . Un ritardo che il Mef è stato costretto a giustificare in un question time che si è tenuto al Senato alcuni giorni fa. E in questa sede, Franco ha raccontato di come il rinvio sia stato dovuto a degli ulteriori approfondimenti che l’Unione Europea ha richiesto.

Una seconda analisi motivata dai vertici europei come un normale monitoraggio dei flussi sugli aiuti di stato. E nel momento in cui le verifiche richiesta dall’Ue sono state soddisfatte, è stato dunque possibile autorizzare i bonifici. 

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In totale alle Partite Iva sono stati destinati aiuti per un valore complessivo di cinque miliardi di euro, per una platea di beneficiari di 1,77 milioni. A questi, vanno poi sommati altri 38 mila richiedenti a cui il governo ha riconosciuto un credito d’imposta alternativo. Lasciando però invariato, il valore del bonifico.