Non si ferma la guerra sui diritti tv tra Sky e la Serie A.

E presto questo scontro che va avanti ormai da mesi, potrebbe raggiungere il suo apice.

Nella giornata di oggi si terrà infatti un’assemblea tra i club. In questa, si discuterà su come comportarsi con la pay tv di proprietà di Murdoch e quali decisioni intraprendere. Sky infatti, si è rifiutata di pagare l’ultima rata pari a 131 milioni riguardante i diritti tv del campionato in corso. 

Guerra tra Sky e la Seria A: il tribunale da ragione ai club

C’è da dire che al momento, il tribunale ha dato ragione ai club e accolto il loro ricorso contro Sky. 

Nella sua ordinanza, il giudice Stefano Tarantole scrive infatti che “dai documenti il credito risulta certo, liquido ed esigibile”.

Anche perché rileva in seguito come esista una prova scritta degli adempimenti contrattuali assunti da Sky e non risultano motivi giuridici rilevanti affinché la pay tv debba sottrarsi a quest’obbligo. 

Ma la situazione rimane comunque in stallo perché il provvedimento del giudice non è esecutivo.

Sky dunque può ragionare con calma, ma bisogna considerare che la Lega di Seria A potrebbe presto giungere a un decisione estrema. Esiste infatti la possibilità che i club a questo punto si accordino per spegnere il segnale satellitare.

Un gesto che potrebbe mettere economicamente in ginocchio la pay tv, che ha ancora quaranta giorni prima che il ricorso diventi esecutivo. Sky continua a richiedere ai club uno sconto del 15 per cento.

Le altre piattaforme, come IMG e Dazn hanno invece pagato la loro rata. Ma non solo, queste sono anche riuscite a ottenere una dilazione dei pagamenti con sconto. 

La minaccia da parte dei club di spegnere il segnale satellitare viene però considerata come un bluff da parte di molti esperti. Questo perché non è affatto detto che la Seria A sia poi in grado di reggere economicamente un contraccolpo del genere.

In quel caso però la situazione tra le parti diventerebbe realmente ingestibile, anche da un punto di vista giuridico. 

Serie A: potrebbe essere i club singolarmente a decidere di staccare il segnale

In realtà esiste anche una terza possibilità.

A togliere il segnale a Sky potrebbe anche non essere l’intera lega Calcio di Seria, ma soltanto alcune squadre in autonomia decisionale. 

La posizione della pay tv non è semplice da decifrare. Se da un lato vuole mettersi in posizione di forza asserendo di non aver perso abbonati durante il lockdown, dall’altro continua a rinfacciare alla Serie A un diminuzione degli ascolti che la danneggia.

Le rilevazioni Auditel sulle partite di calcio non sono affidabili, ma in ogni caso Sky ha lamentato di aver perso circa 2,5 milioni di telespettatori a partita. In realtà quello di Sky sull’argomento potrebbe essere un bluff. È abbastanza probabile infatti che a causa del lockdown, i consumatori abbiano cambiato le loro abitudini e abbiano iniziato a guardare lo sport tramite smartphone e tablet rinunciando alla televisione. 

Sky: potrebbe arrivare un nuovo concorrente sui diritti tv

Eppure la pay tv si trova in una situazione delicata, e i provvedimenti in corso le negano al momento la possibilità di accedere all’acquisto dei diritti tv del prossimo triennio. 

Uno scenario a cui Sky deve stare molto attenta, anche perchè potrebbe spuntare un nuovo concorrente all’orizzonte. Sembra infatti che Amazon abbia mostrato un certo interesse per la questione, e potrebbe presentarsi come nuovo compratore dei diritti tv della Serie A. 

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Dal canto loro i club, nonostante le disposizione del tribunale, devono stare molto attenti perché lo stato finanziario della Lega non gli permette di avere troppo potere contrattuale. Il mancato incasso di quest’ultima rata ha già messo in forte difficoltà l’intera Lega Calcio dal punto di vista economico.

E lo scontro con Sky, rischia anche per loro di diventare una vera e propria spada di Damocle sulla testa.