Dopo una lunga ed estenuante trattativa, Dan Friedkin è diventato il nuovo proprietario della Roma As Calcio. Sarà il ventiquattresimo presidente della storia del club capitolino. Un avventura che sembra ricalcare da un punto di vista imprenditoriale quella iniziata da Suning con l’Inter tre anni fa.

Non è un caso infatti che il primo atto del nuovo proprietario sia stato quello di annunciare il trasferimento del figlio nella capitale per seguire e gestire al meglio le sorti del club appena acquistato.

Dan Friedkin, il re della Toyota

Friedkin nasce da una famiglia facoltosa. Questa, si è arricchita attraverso una società che possiede la licenza esclusiva per vendere e distribuire macchine Toyota in alcuni stati americani tra cui Texas e Arkansas.

A differenza del padre però, l’imprenditore statunitense ha fin dall’inizio scegliere di diversificare gli investimenti di famiglia. E dopo una vita passata nel settore automobilistico ha deciso ben presto di espandersi nel cinema, nell’intrattenimento e nel turismo.

Chi lo conosce lo descrive come una persona di grande acume che decide di credere e di puntare su investimento soltanto quando è realmente sicuro delle sue potenzialità. E chi lo ha conosciuto come imprenditore è disposto a giurare che arrichirsi gli piace tanto quanto vedere emergere qualcosa di duraturo e concreto dai suoi investimenti.

Molte persone inoltre a Roma, hanno molto apprezzato la discrezione con cui ha portato avanti una trattativa, che anche a causa della pandemia di coronavirus, è stata lunghissima.

Roma, a settembre si vota in comune per il nuovo stadio

Adesso il magnate texano è il nuovo proprietario della Roma. La rima sfida sarà quella di dimostrare di poter avere successo anche in un settore così differente da quelli in cui si è cimentato fino ad adesso. Le sfide che lo attendono sono molte. Vi è innanzitutto da ridefinire un organigramma societario che con Pallotta era ormai arrivato a un punto di saturazione.

Ci sarà poi la questione dello stadio, anche se qui bisognerà attendere i nuovi sviluppi politici.

Alcuni giorni fa è stato presentato in campidoglio la nuova convenzione urbanistica.  Il testo però verrà votato intorno ai primi di settembre. Molte persone negli Stati Uniti, affermano però che a differenza di Pallotta, Friedkin non è ossessionato dalla questione dello stadio, anche se farò di tutto naturalmente per realizzarlo.

A differenza del suo predecessore, non sembra però aver intenzione di legare il suo futuro “calcistico” alla sua realizzazione. In ogni caso, sembra che il magnate americano stia comunque cercando degli sponsor importanti che lo aiutino a costruirlo. 

Le questioni che attendono Friedkin, nuovo proprietario della Roma

Ci sono poi da affrontare questioni più strettamente di campo. Le prime voci che circolano è che non ci sia alcuna intenzione da parte del nuovo proprietario di fare cassa svendendo i giocatori migliori.

E il pensiero qui non può che andare a Nicolò Zaniolo, il vero gioiello calcistico della Roma, prelevato dall’Inter due anni fa con un’operazione che resterà nella storia per costi e modalità.

Se con la gestione Pallotta la partenza di questo grandissimo talento iniziava ad essere sempre più concreta, in molti adesso affermano di essere sicuro del fatto che il giocatore quest’anno non lascerà la capitale. Un altra sfida molto importante che la famiglia Friedkin dovrà affrontare a strettissimo giro sarà la nomina di un nuovo Direttore Sportivo.

E questa sarà la prima vera prova della nuova società. Si tratta di un ruolo importantissimo, e riuscire a trovare il nome giusto per costruire la Roma dei prossimi anni diventa fondamentale.

L’acquisizione della Roma da parte di Friedkin è stata accolta con un entusiasmo anche dal presidente della Figc Gravina. Questi infatti ha parlato di un investimento importante fatto dall’imprenditore americano, che ridarà nuovo appeal al campionato italiano.

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C’è chi addirittura si è convinto che un ritorno alla Roma di Francesco Totti, magari proprio nei panni di nuovo Direttore Sportivo, sia adesso possibile. 

Sicuramente, il nuovo acquisto fatto dal Re della Toyota ha ridato entusiasmo alla piazza romana, che negli ultimi due anni ormai sopportava a stento la gestione Pallotta.