Se i pagamenti digitali nel nostro paese sono già da qualche anno un fenomeno in piena ascesa, che sta riducendo sensibilmente l’utilizzo del contante. Il lockdown vissuto dal nostro paese a causa della pandemia di coronavirus ha incrementato sensibilmente questo sistema di pagamento da parte degli italiani.

È una ricerca condotta recentemente da Paysafe ha confermato questo trend. Dallo studio emerge infatti che durante la quarantena, un italiano su quattro ha trasferito denaro utilizzando una piattaforma digitale.

Significativo è inoltre il fatto il 43 per cento della popolazione in quel periodo ha smesso di usare il contante come sistema di pagamento. 

Pagamenti digitali: l’aumento non si arresta con la fine del lockdown

Le interviste condotte nello studio smentiscono inoltre che la fine della quarantena, abbia indotto gli italiani a utilizzare di nuovo il contante come in precedenza. 

Il 44 per cento delle persone intervistate da PaySafe ha infatti dichiarato che per il futuro privilegerà sempre di più il pagamento digitali rispetto a quello in contanti. Il lockdown insomma, ha semplicemente accelerato una trasformazione che era già in corso. 

Lorenzo Pellegrino, Ceo di Paysafe, ha confermato questo trend spiegando che il coronavirus ha semplice fatto da catalizzatore a un processo che era già in atto e che adesso si accinge al suo completamento.

I consumatori italiani hanno ormai espresso una preferenza univoca verso i sistemi di pagamenti digitali, tanto da preferirli anche rispetto ai classici bonifici bancari.

Pellegrino in proposito ha infatti dichiarato che “consumatori per metodi di pagamento veramente senza intoppi. Anche quando riapriranno le opzioni di trasferimento di denaro basate sui contanti, è improbabile che le preferenze verso le opzioni digitali, indotte dalla pandemia, diminuiranno”.

Pagamenti digitali: gli esperti parlano di una salto evolutivo di 10 anni

Il lockdown dunque ha semplicemente costretto anche le piccole imprese ad accelerare un processo di transizione digitale che era già in atto da anni. Basti solo pensare che già nel 2019, il volume dei Mobile Payment era triplicato rispetto all’anno precedente.

La differenza quest’anno ha riguardato il fatto che alcune tipologie di esercizi, come ad esempio le panetterie o le macellerie, che per il tipo di attività svolta ci avrebbero messo probabilmente ancora qualche anno per adeguarsi al cambiamento digitale, si sono d’improvviso ritrovate costrette a non doverlo fare adesso.

Di sicuro, l’e-commerce durante il lockdown ha conosciuto un’espansione mai vista. Quest’anno infatti i consumatori on line sono aumentati di due milioni di unità rispetto allo scorso anno. 

Molti esperti parlano addirittura di come questi mesi di quarantena abbiano portato il paese a compiere un salto “evolutivo” verso i pagamenti digitali di dieci anni. 

E adesso, i principali player del settore dei pagamenti digitali, stanno cogliendo la palla al balzo per imporsi definitivamente sul mercato e raggiungere un pubblico più amplio possibile.

Paypal sta già lavorando a un sistema di pagamenti a distanza mediante QR code che sarà disponibile anche nei negozi fisici. Satispay si sta invece potenziando in tutte le sue funzionalità per fare in modo che i clienti acquisiti con il lockdown non sentano più il bisogno di ritornare ad utilizzare il contante.

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E d’altronde, è abbastanza probabile pensare che durante questa quarantena ha preso l’abitudine di pagare le proprie bollette o crediti verso la Pubblica Amministrazione su internet, ritorni adesso a farlo attraverso il contante.