Un primo semestre 2021 da sogno per Campari Group. La crescita del brand è stata a doppia cifra su tutti i mercati. Insomma, il noto marchio originario di Sesto San Giovanni non conosce la crisi. Eh già: prima, durante la pandemia, per consolarsi si brindava con i prodotti Campari. Poi, specialmente nel secondo trimestre di quest’anno, ecco un’impennata dei consumi, grazie anche alla graduale riapertura dei locali. “Sebbene permanga incertezza in relazione alla diffusione delle varianti Covid e alla possibile reintroduzione di nuove misure restrittive – dice Bob Kunze-Concewitz, Chief Executive Officer di Campari -, rimaniamo fiduciosi sul perdurante forte slancio dei brand. Alimentato da sostenuti investimenti di marketing, in accelerazione nel picco stagionale degli aperitivi”. Un bel traguardo per una società che proprio in questo mese di luglio celebra il ventesimo anniversario di quotazione in Borsa.

Campari e le vendite record

Le vendite del Gruppo nel primo semestre sono state pari a 1.000,8 milioni di euro, in crescita del 30,2% su base totale. Se confrontata con il primo semestre 2019, che rappresenta la base di confronto non impattata dal Covid-19, la crescita organica è stata del 22,3%. Per quanto concerne la distribuzione geografica, le vendite nell’area Americhe (43,9% del totale) sono aumentate organicamente del 34,2% rispetto al primo semestre 2019. Il mercato principale per il Gruppo, gli Stati Uniti, ha mostrato una performance molto positiva con un +29%. Espolòn, Grand Marnier e i rum giamaicani hanno registrato una forte crescita a doppia cifra. Aperol e Campari hanno fatto bene nel secondo trimestre. I dati di consumo a casa hanno registrato una crescita del +33% in valore rispetto al primo semestre del 2019, crescendo più velocemente del mercato.

Il Vecchio Continente

Di grande rilievo anche i risultati in Europa. Nord, Centro ed Est Europa (19,2% del totale) hanno firmato una crescita organica del 23,5% (+30,3% rispetto al primo semestre 2019). La Germania ha registrato una solida crescita del +11,9% (+15,4% rispetto al primo semestre 2019), grazie all’andamento dei consumi a casa, superiori alla media di mercato, e alla graduale riapertura dei locali, guidata da Aperol, Aperol Spritz ready-to-enjoy, Campari e SKYY. Il Regno Unito ha mostrato una solida performance (+37,1%), grazie al buon andamento dei consumi a casa, abbinato alla riapertura dell’on-premise. La performance della Russia è risultata positiva (+44,1%), così come gli altri mercati della regione.

Il trend di Aperol e Campari

Che il primo semestre 2021 sia stato da record lo testimoniano anche i numeri del Gruppo a livello internazionale. Il margine lordo è stato pari a 603,6 milioni, pari al 60,3% delle vendite, in crescita del 33,3% in valore su base totale. Sono risultati in crescita del 40,1%, in particolare Aperol e Campari, che negli USA hanno iniziato a beneficiare anche della sospensione dei dazi di importazione. La variazione organica rispetto al primo trimestre 2019 è stata del +18,2%. Le spese per pubblicità e promozioni sono state pari a 161,9 milioni di euro, corrispondenti al 16,2% delle vendite, in crescita del 32,9% a valore su base totale. La crescita organica è stata del 37,6%, superiore alle vendite. Il margine di contribuzione, ovvero il margine lordo dopo le spese per pubblicità e promozioni, è pari a 441,7 milioni, corrispondenti al 44,1% delle vendite. In crescita del 33,4% a valore su base totale (+41% a livello organico).