Azioni gratuite per 20 milioni di euro a tutti i soci che parteciperanno all’Assemblea della Banca Popolare di Bari che dovrà votare il piano di salvataggio e di rilancio Fitd-Mcc. 

Il piano di salvataggio e rilancio prevede un’offerta transattiva ai soci che parteciperanno all’assemblea di 2,38 euro per azione. Si tratta, spiega una nota, dell’ultimo prezzo di quotazione del titolo nel mercato HI-MTF. Ai soci verrà chiesta la rinuncia ad ogni pretesa o azione connessa agli aumenti di capitale della Banca, deliberati ed eseguiti nel corso degli esercizi 2014 e 2015. Sono esclusi da questa proposta i clienti della Banca con posizioni in sofferenza o cd. “unlikely to pay” e le altre categorie che saranno precisate nel documento esplicativo.

 

La Vicenda

Nel luglio del 2019 scoppia la “bolla” banca Popolare di Bari nell’ambito di una corposa indagine avviata dalla Guardia di Finanza al fine di accertare le cause che hanno portato al dissesto finanziario della Banca.

Le indagini condotte dai finanzieri Gruppo Tutela Mercato Capitali specializzato nel contrasto ai reati societari e bancari, eseguite anche con l’ausilio di consulenti tecnici nominati dalla procura della Repubblica, hanno portato alla luce, spiegano gli inquirenti, molteplici condotte illecite perpetrate mediante l’esposizione nei bilanci di esercizio di fatti non corrispondenti al vero, l’omissione di rilevanti informazioni nella redazione dei prospetti informativi diffusi in occasione della offerta pubblica di acquisto di nuove azioni, l’ostacolo all’esercizio delle funzioni di vigilanza svolte dalla Consob.

 

Il commissariamento

Il 13 dicembre del 2020 arriva l’ordine di commissariamento da Bankitalia, con l’avvio di tutte le procedure necessarie per l’amministrazione straordinaria.

Sono ore difficili per il futuro dell’istituto finanziario pugliese. Dopo la notizia sul via libera all’azione di responsabilità contro ex vertici aziendali, le novità sul salvataggio non sono buone.

Il Governo, dopo un Consiglio dei Ministri abbastanza agitato nella serata di venerdì 13 dicembre, dichiara di voler garantire i risparmiatori e l’attività bancaria. I malumori sul tema all’interno della maggioranza, però, gettano il salvataggio nel caos.

 

Gli arresti

La mattina del 31 gennaio 2020 i finanzieri di Bari eseguono un’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale degli arresti domiciliari nei confronti dell’ex presidente della Banca Popolare di Bari, Marco Jacobini (indagato per false comunicazioni sociali, falso in prospetto, ostacolo alla vigilanza, maltrattamenti ed estorsioni), di suo figlio Gianluca Jacobini, già Condirettore Generale (indagato per false comunicazioni sociali, falso in prospetto, ostacolo alla vigilanza, maltrattamenti ed estorsioni) e di Elia Circelli, attuale responsabile della Funzione Bilancio e Amministrazione del medesimo istituto di credito (indagato per false comunicazioni sociali).

Nei confronti di Vincenzo De Bustis Figarola, già direttore generale della Popolare di Bari ed ex amministratore delegato (indagato per false comunicazioni sociali, falso in prospetto, ostacolo alla vigilanza, maltrattamenti ed estorsioni) viene invece adottata la misura cautelare interdittiva del divieto temporaneo di esercitare la professione di dirigente di istituti bancari nonché degli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese.

 

Il piano di salvataggio

L’operazione prevede la trasformazione della Popolare in spa e e l’aumento di capitale che dovrà essere approvato dall’assemblea dei soci il 30 giugno.

Salvataggio e rilancio della Banca Popolare di Bari con uno stanziamento di 1,17 miliardi di euro, compresi i 364 già anticipati mentre il Mcc (Mediocredito centrale, controllato da Invitalia del Mef), che assumerà il controllo dell’istituto barese, parteciperà con 430 milioni.

Il Fondo interbancario di tutela depositi (Fitd) che raggruppa 151 banche italiane e che verserà 1,17 miliardi per il salvataggio della Banca Popolare di Bari, metterà a disposizione degli attuali soci dell’istituto in maniera gratuita un numero di azioni per un valore di 30 milioni di euro.

 

Il ruolo della Commissione Europea

Come mai il Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd) ha sborsato più soldi della banca pubblica Mcc? Questo è l’effetto del diktat della Commissione europea: la Dg Comp dell’Ue ha in sostanza “imposto un rendimento altissimo per l’investimento della banca controllata da Invitalia, per rispettare il requisito dell’operazione di mercato, limitando quindi l’intervento pubblico a 430 milioni dai 700 previsti. Spetta di conseguenza al Fondo guidato da Salvatore Maccarone sobbarcarsi l’onere di ripianare le perdite, ricostituire il capitale e cedere poi, al prezzo simbolico di un euro, le azioni alla banca pubblica guidata da Bernardo Mattarella”, scrive il Sole 24 Ore.

 

Le proteste

Catene umane per dire “no alla trasformazione in Spa” e per “respingere al mittente l’iniziativa del Fondo interbancario” per il salvataggio della Banca Popolare di Bari. Il Comitato indipendente degli azionisti dell’istituto di credito barese protesta nel capoluogo pugliese: “Hanno stabilito uno stanziamento di 30 milioni di euro per gli azionisti che, facendo i conti, corrispondono a 0,18 euro ad azione a fronte degli oltre 9 euro che ci sono costate – spiega Saverio D’Addario, uno degli azionisti in protesta – . A queste condizioni non ci stiamo. Servono almeno 800 milioni di euro per ristorare i 70mila azionisti truffati. Senza un accordo su un adeguato ristoro, voteremo no alla Spa”.