La decisione di commercializzare i vaccini anti covid a prezzo di costo, ha comportato per Astrazeneca un sacrificio economico non indifferente.

Una scelta fatta anche in seguito allo scandalo che ha travolto la casa farmaceutica, per garantirsi un ritorno di immagine che ne riabilitasse in qualche modo il nome. La perdita registrata nel terzo trimestre è infatti molto consistente, di circa 1,6 miliardi. Una cifra impietosa, in particolar modo se paragonata allo scorso anno. 

Astrazeneca, le previsioni per il bilancio del 2021

Nel 2020 infatti, il bilancio di Astrazeneca aveva chiuso con utile pari a 651 milioni di euro. C’è però da precisare che queste perdite riguardano soltanto il vaccino anti-covid. Il fatturato della casa farmaceutica continua invece ad essere in crescita. Le vendite trimestrali post pandemia sono cresciute del 48 per cento ogni anno. Per questo, Astrazeneca conta di chiudere il 2021 con un incremento del 20 per cento del fatturato.

Andando poi nello specifico, viene prevista una crescita della azioni che dovrebbe passare da 5,05 a 5,40 dollari. Per quanto riguarda il vaccino invece il gruppo non sembra avere più di tanto fiducia che questi possa produrre utili. Ci si aspetta invece un incasso in linea con i mesi precedenti e dunque abbastanza modesto. 

Le dichiarazioni dell’ad di Astrazeneca Soriot sui nuovi contratti di forniture siglati

E su questo, si è pronunciato l’amministratore delegato di Astrazeneca Pascal Soriot. Questi ha dichiarati che i nuovi contratti stilati recentemente per la vendita del vaccino verranno inclusi nel bilancio del prossimo anno. Ha poi aggiunto che al momento, la casa farmaceutica non può rivelare quali siano i paesi firmatari di questo nuovo accordo di distribuzione.

I vaccini anti covid non verranno piĂą venduti a prezzo di costo, un’opzione che resterĂ  valida soltanto per i paesi a basso reddito. Il costo dovrebbe comunque restare piĂą basso rispetto ai vaccini di Modena e Pfizer. Anche perchè, come siamo stati “costretti” a imparare durante la pandemia, quello di Astrazeneca è stato realizzato con metodo tradizionale rispetto a questi ultimi due. 

Ritardi nelle forniture ed effetti collaterali, perchè la casa farmaceutica è stata penalizzata sul mercato

Questo comunque non ha aiutato nelle vendite, anche se hanno inciso due fattori non trascurabili. In primo luogo i ritardi nelle forniture durante la seconda ondata, che hanno spinto i governi europei a privilegiare le altre due case farmaceutiche. E poi quegli effetti collaterali che hanno gettato alcuni paesi nel panico alcuni mesi fa facendo temere per la reale sicurezza del vaccino. Per quanto infatti gli eventi collaterali siano risultati in linea con le attese, è rimasta una profonda diffidenza verso il vaccino Astrazeneca.

In primo luogo perché gli effetti avversi riscontrati non erano stati segnalati durante la fase di trial. 

Astrazeneca sta per creare un’unità di ricerca e sviluppo sui vaccini

L’ad Soriot ha dato anche un importante annuncio alcuni giorni fa. Astrazeneca ha infatti intenzione di creare un’unità specifica di ricerca e sviluppo che si occuperà di vaccini e terapie immunitarie. Per la casa farmaceutica svedese alcuni giorni fa è poi arrivata un’importante decisione da Israele. 

Leggi anche: Al via il bando “Ecosistemi dell’innovazione”: idee e progetti per rilanciare il Sud

Il Ministero della Salute della nazione ha infatti annunciato alcuni giorni che anche il vaccino della casa farmaceutica sarà presto disponibile per i cittadini. Una scelta per certi versi sorprendente, considerato che Israele fino ad adesso ha avuto nei fatti un’esclusiva con PFizer.