Apple e Amazon, due mondi distanti anni luce e – soprattutto – due modelli di business che danno risposte a logiche strategiche nettamente differenti.

E’ davvero interessante l’analisi di Ian Bremmer, politologo americano. Autore di numerose pubblicazioni, tra le quali “Noi vs. loro: il fallimento del globalismo”, e presidente di “Eurasia Group”, società di ricerca e consulenza sul rischio politico, attiva a livello internazionale.

Amazon vs Apple, due visioni contrapposte per raggiungere lo stesso obiettivo: il profitto

Stiamo parlando di due colossi, basta qualche numero per comprenderlo. Da un lato Apple: l’azienda di Cupertino detiene al giorno d’oggi il valore di mercato più alto in assoluto, superando di parecchio la soglia del trilione di dollari.

Il colosso dell’e-commerce Amazon, stando ai numeri diffusi dall’agenzia Kantar, è l’azienda più capitalizzata al mondo. Nel corso dell’ultimo anno ha compiuto un balzo di oltre il 50%, facendo crescere il valore del brand fino a 315 miliardi di dollari.

Apple: leader high tech con ossessione per la privacy

La differenza tra i due marchi è netta. Mentre Apple è leader dell’high tech dal design esclusivo, con una vera e propria ossessione per la privacy e per la sicurezza del cloud, Amazon punta a dominare i dati e la logistica necessari a gestire il commercio al dettaglio di beni a basso costo a livello globale.

Insomma, visioni utopiche lontane anni luce? Può darsi.

Secondo Bremmer, “Apple ha prezzi inarrivabili per la maggior parte dei consumatori mondiali. In pratica, vuole vendere una risposta utopica a un mondo distopico in cui l’intimità delle persone è annullata in nome del profitto, promettendo ai suoi utenti di risparmiarli da questo triste destino”.

Una teoria che porterebbe Apple a concentrarsi soprattutto su una clientela alto spendente, che continuerà a non badare al prezzo e che agirà come una classe di consumatori globali. Un assioma che non può funzionare per la Cina, fetta enorme del mercato globale.

Bremmer è convinto che “Via via che, nei prossimi cinque anni, la Cina si avvicinerà al traguardo dell’indipendenza tecnologica dagli Stati Uniti in ambiti cruciali come i semiconduttori e i sistemi operativi dei telefoni – forse la decisione più gravida di conseguenze geopolitiche presa da un governo negli ultimi decenni – Apple diventerà uno dei modelli tecnologici più vulnerabili nel Paese. Specie se Washington riuscirà a bloccare ogni cessione di software e hardware critico a Huawei”.

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La missione di Amazon: dominare il consumo di massa di beni economici

Completamente agli antipodi la missione di Amazon: dominare il consumo di massa di beni economici. Una compagnia che ambisce a diventare “l’attore tecnologico più allineato al governo statunitense”, come scrive il politologo americano.

Già oggi Amazon è il più filogovernativo dei quattro giganti statunitensi di internet. Facebook non compete nel campo dell’archiviazione dati e Google è stata costretta a sfilarsi da una piccola collaborazione con il dipartimento della Difesa.

Stando così le cose, è ormai lampante che Amazon punta a divenire “l’indispensabile fornitore di dati e partner del governo americano”. Con il passaggio all’Internet delle cose, la lotta tecnologica si sposta “dalla verticale monopolistica al consolidamento, ovvero all’integrazione del business con i vari ambiti di consumo – spiega Bremmer -. Sulle schiere crescenti dell’ex classe media americana, il governo statunitense avrà probabilmente più influenza di chiunque altro al mondo.

Lo stesso non può dirsi francamente per i clienti di Apple, molto meno soggetti agli effetti della regolamentazione pubblica”. Per Amazon, dunque, la partita si gioca su quella “Mid class” sempre più bisognosa di aiuto dal Pubblico. Chi fornirà la tecnologia a questa massa?

La tecnologia necessaria a costruire, rinnovare e gestire alloggi pubblici, scuole, prigioni? Ed ecco la risposta di Bremmer: “Il governo statunitense necessita di un partner che possa assicurare l’ordine sociale a costi ragionevoli

E chi se non Amazon Basics?

Strategie diverse, contrapposte ma che non cozzeranno mai: fette di mercato che non si toccheranno mai quelle di Apple e Amazon, come due vettori che sanno che solo così potranno avere lunga vita nei rispettivi business.