Amazon non smette di crescere. Ed investire. Ovunque, in tutto il mondo. Chiaramente, anche in Italia. La big mondiale dell’e-commerce ha superato il periodo difficile della pandemia di slancio, offrendo un gran contributo all’economia italiana in termini di crescita delle PMI collegate al suo marketplace e di posti di lavoro creati all’interno della sua gigantesca struttura. Ad annunciarlo, proprio i vertici dell’azienda di Seattle, fondata da Jeff Bezos: gli investimenti effettuati nel 2020 sono stati 2,9 miliardi, in aumento rispetto agli 1,8 miliardi del 2019. Per un totale di 8,7 miliardi dall’apertura di amazon.it. Ma non è tutto: sul complesso degli investimenti effettuati lo scorso anno, 367 milioni di euro (168 milioni nel 2019) sono relativi a spese in conto capitale, vale a dire per infrastrutture come magazzini, uffici e data center.

Amazon e posti di lavoro

Un dato emerge su tutti. E riguarda proprio il nostro Paese. Stando ad uno studio di The European House – Ambrosetti, Amazon è la società che ha creato più posti di lavoro in Italia negli ultimi 10 anni. Nel 2021 il contributo all’occupazione è pari a 3.000 nuovi posti, che porta il totale della forza lavoro ad oltre 12 mila unità. Senza dimenticare che ad ottobre l’azienda ha aumentato dell’8% la retribuzione di ingresso dei dipendenti della rete logistica, portandola a 1.680 euro. Come sottolinea Mariangela Marseglia, VP Country Manager Amazon.it e Amazon.es, “Abbiamo investito molto nell’economia italiana e nei suoi talenti. Sono particolarmente orgogliosa di come il nostro team e i nostri investimenti contribuiscano alla ripresa dell’Italia”. Il tutto “creando 85.000 posti di lavoro aggiuntivi attraverso effetti indiretti e aprendo nuove opportunità per colleghi, partner di vendita, provider di servizi e fornitori”.

Colosso e-commerce

Come ricorda “Il Sole 24 Ore”, solo nel 2021 sono entrati in attività i centri di distribuzione di Novara e di Cividate al Piano, in provincia di Bergamo. Oltre al centro di smistamento di Spilamberto, vicino a Modena, per un investimento complessivo di 350 milioni di euro. Amazon ha inoltre annunciato l’apertura del suo primo centro di distribuzione in Abruzzo, che darà lavoro a più di mille persone con contratto a tempo indeterminato entro tre anni dall’avvio dell’operatività. “Negli ultimi anni – si legge sul quotidiano economico più importante d’Italia -, Amazon ha inoltre aperto decine di depositi di smistamento in tutta la Penisola. Per servire i clienti Amazon Prime Now e Fresh, l’azienda dispone di quattro centri di distribuzione urbani a Milano, Roma, Torino e Bologna”. Un vero e proprio colosso della distribuzione e dell’e-commerce, insomma.

Amazon e Iveco

Il business di Amazon non si ferma qui. E’ notizia recente che la multinazionale americana ha acquistato ben 1.064 camion “Iveco S-Way Cng” a gas naturale compresso alimentato a biometano. I mezzi saranno gestiti dai partner del big tech in Europa. Nel dettaglio, l’accordo prevede due lotti di consegna: il primo è già avvenuto con la consegna di 216 unità Iveco S-Way Cng, il secondo, che interessa 848 unità, avverrà a partire da metà 2022. In questo caso, i camion saranno anche dotati della tecnologia Iveco Driver Pal, l’assistente vocale di bordo con funzionalità Amazon Alexa. Infine, come spiega la stessa società del gruppo Cnh Industrial, i camion in questione sono alimentati dal modernissimo FPT Industrial Cursor 13 a gas naturale e sono equipaggiati con serbatoi da 1052 litri: i più capienti in assoluto, con un’autonomia prevista di ben 620 chilometri tra un rifornimento e l’altro.