L’agenda digitale del nostro Paese? Prioritaria per non rimanere tagliati fuori dalle opportunità che il mercato internazionale ci presenterà. Anche in vista di una ripresa economica all’orizzonte. Quando la crisi da pandemia sarà finalmente superata. Sono queste alcune delle tematiche emerse nel corso di “Reshape the web”, l’evento digital organizzato dal quotidiano economico “Il Sole 24 Ore, nato per presentare la nuova versione on line del giornale. Ma che ha permesso, grazie ad autorevoli interventi ed analisi coerenti, di fare il punto sulle competenze digitali della nostra bella Italia. Cercando di guardare al futuro del “New Normal” con ottimismo, nonostante i ritardi infrastrutturali. E puntando tutto sulle opportunità che il Pnrr regalerà da qui ai prossimi anni. Tutti d’accordo su una questione: la transizione tecnologica comincia adesso.

L’agenda digitale

Ad aprire i lavori, Paolo Gentiloni, commissario Ue all’Economia, che ha puntato senza mezzi termini sulla grande chance che offrirà il Piano nazionale di ripresa e resilienza. L’obiettivo è chiaro: “accrescere la competitività delle imprese, dei nostri sistemi, della ricerca, del capitale umano”. In un’ottica di ammodernamento delle pubbliche amministrazioni, per Gentiloni la sfida è “cercare di fare dei passi avanti in comune mettendo insieme risorse di diversi stati europei su quelle che sono le sfide di frontiera dell’Innovazione”. Il ritardo italico sulle grandi piattaforme digitali non deve essere una scusa per non essere vincenti sulle tecnologie del futuro. “Abbiamo tutte le condizioni per essere più competitivi di quanto siamo stati negli anni rispetto a Google o Facebook”. Sarà vero?

La rivoluzione tecnologica

Ci aspetta una vera e propria rivoluzione tecnologica, che coinvolgerà intelligenza artificiale e Blockchain. Guai a perdere tempo e non farsi trovare pronti all’appuntamento. Come ha spiegato il nuovo presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Maria Chiara Carrozza, “l’Italia è all’inizio di una svolta, si trova ad affrontare una crisi economica pesantissima, con sfide epocali in agenda”. Insomma, un’Italia stremata, “che va aiutata e salvata attraverso la ricerca”. Un ruolo chiave, in questo delicato processo, lo devono avere le imprese. “La pandemia è stato un acceleratore delle trasformazioni tecnologiche e digitale – ha detto il rettore del Politecnico di Milano, Ferruccio Resta -. Le imprese devono garantire una sempre maggiore connessione grazie alla potenza di calcolo crescente e alle potenzialità del 5G, per rispondere alle esigenze dei clienti. Questo discorso vale per la manifattura ma anche per la pubblica amministrazione e per la sanità”.

Esempi virtuosi italiani

Tanti i casi presentati, nel corso della diretta on line, di aziende italiane che ce l’hanno fatto, all’avanguardia nel mondo digital. A cominciare da Yoox, azienda antesignana dell’e-commerce nel settore del fashion e oggi, diventata Yoox Net-A-Porter Group, protagonista a livello europeo. Secondo Federico Marchetti, fondatore e chairman, i pilastri su cui fondare la ripresa sono “il digitale e la sostenibilità. Il consiglio agli imprenditori è guardare avanti. Non seguire ma innovare”. Fari puntati anche su Enel, con la realizzazione di un piano straordinario per installare i contatori smart e app per facilitare la gestione delle forniture per i clienti. Oppure esempi virtuosi come quello di “Finanza.Tech”, azienda che si occupa di implementare i dati per superare il mismatch tra domanda e offerta di credito. “Utilizziamo algoritmi di intelligenza artificiale per colmare un gap di informazioni ma il problema principale riguarda la qualità e la quantità di dati certificati per dare agli investitori la possibilità di conoscere un’azienda”, ha sottolineato il cto Arsenio Siani.