Più di 600 milioni di euro di fondi a sostegno delle imprese. Questa una delle misure principali del nuovo decreto Lavoro approvato dal governo nella data del 30 Giugno 2021.

La Nuova Sabatini viene dunque rinnovata dall’esecutivo guidato da Mario Draghi. Diverse le novità presenti nel nuovo decreto, tra cui ad esempio una nuova semplificazione delle procedure burocratiche inerenti l’accesso ai contributi. I nuovi fondi saranno infatti versati una sola volta. Un cambiamento che riguarda tutte le domande che sono state presentate a partire dalla date del 1 Gennaio 2021. 

Che cos’è e cosa prevede la Nuova Sabatini

La Nuova Sabatini è un disegno di legge che prevede agevolazioni fiscali per tutte le aziende che intendono prendere beni e macchinari utili alla produzione in leasing. Il procedimento viene gestito per intero dal Ministero dello Sviluppo Economico. Questi, con un decreto direttoriale uscito il 1 Giugno 2021 ha inoltre stabilito la chiusura dello sportello che si occupava di vagliare le domande per i contributi.

È bene precisare che quello disposto dal Mise è soltanto uno stop temporaneo per adeguarsi alle nuove procedure. Come accennato in precedenza, il Ministero dello Sviluppo Economico corrisponderà gli aiuti spettanti alle imprese che soddisfano i requisiti richiesti in un’unica soluzione. Un procedimento che varrà anche per gli importi che risultano superiori alla cifra di 20 mila euro.

E questo riguarda naturalmente anche alle domande antecedenti, e dunque alle imprese che hanno già ricevuto i contributi. Aiuti economici che l’esecutivo ha ritenuto indispensabili per aiutare l’intero comparto produttivo del paese a reggere la crisi economica innescata dalla pandemia. 

Nuova Sabatini, cosa accade alle imprese che avevano già ricevuto i fondi?

Per cui, le PMI che avevano già ricevuto i precedenti fondi, adesso potranno avere i restanti in un’unica tranche. Naturalmente. Queste saranno nuovamente sottoposte ai controlli amministrative per verificarne l’idoneità anche in base al nuovo decreto.

Nel momento in cui l’impresa completa il finanziamento per cui ha fatto richiesta, bisognerà espletare in modo corretto alcuni passaggi burocratici. Dovrà necessariamente compilare, accedendo alla piattaforma messa a disposizione dal Mise, il modello DUI. Un’altro passaggio molto importante riguarda la richiesta unica (Modello RU) che dovrà essere compilata e inviata al Ministero, allegando i documenti necessari, dopo aver completato il pagamento a saldo dei beni strumentali presi in leasing.

Le aziende che invece avevano già presentato richiesta una o più quote di contributi, dovranno compilare il modello denominato RQR, Quote di Contributo Rimanenti. 

La soddisfazione del titolare del Mise Giorgetti per il rifinanziamento

Entrando più nello specifico, la Nuova Sabatini è un’agevolazione che viene fatta mediante la partecipazione di banche ed intermediari finanziari. Il contributo che arriva dal Ministero dello Sviluppo Economico, viene calcolato sulla base degli interessi che vengono applicati al finanziamento autorizzato. I fondi stanziati possono anche in alcuni casi arrivare a coprire l’intero investimento effettuato dall’azienda.

La durata dell’agevolazione non può però superare una durata quinquennale e gli importi concessi devono essere compresi in una forbice che va dai 20 mila ai 4 milioni di euro. Si tratta di una normale che è stata fortemente voluta e sponsorizzata dal titolare del Mise Giancarlo Giorgetti. 

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Il politico, esponente di punta della Lega, si è dichiarato estremamente soddisfatto dell’approvazione di questi nuovi aiuti economici, ritenendoli fondamentali per far ripartire le Pmi italiane, ancora duramente provate dalle conseguenze economiche e sociali del Covid.