Il live streaming è un fenomeno nato in Cina, che in pochi anni  ha visto crearsi intorno un’industria che coinvolge ormai milioni di operatori. Il volume d’affari stimato per questo business da diversi studi di settore, ipotizza che entro il 2027, questi arriverà a toccare la cifra di 184 miliardi.

Anche se forse il dato più rilevante in  queste proiezioni riguarda il CAGR. Si tratta del tasso annuo di crescita composto, che a partire dallo scorso anno, ha iniziato attestarsi a una crescita di circa il 20 per cento l’anno. E adesso, anche in Europa, visti i risultati riscontrati in Cina, si comincia a discutere seriamente di come entrare in questo mercato.

Live streaming, un fenomeno nato grazie ad Alibaba

Come accennato in precedenza, l’esplosione di questo business nella nazione asiatica, è iniziata tantissimi anni fa. 

In particolare, il giorno in cui il colosso cinese del commercio elettronico Alibaba ha reso disponibile agli utenti quella che è stata la prima vera diretta streaming con e-commerce integrato. Osservando ad esempio una sfilata sullo schermo, il consumatore aveva la possibilità di cliccare e poter acquistare direttamente on line, il vestito indossato dalla modella che stava in quel momento guardando sullo schermo. L’iniziativa si rivelò fin dall’inizio un enorme successo.

Un risultato reso possibile dal fatto che Alibaba era riuscita a creare per gli utenti un’infrastruttura tecnica funzionante ed efficiente, unitamente a un user experience con pochissimi difetti. La procedura d’acquisto per i clienti si è infatti dimostrata da subito perfettamente funzionante, senza andare incontro a tutti quei bug che spesso sono inevitabili quando si sperimenta una nuova piattaforma su internet. 

Un mercato in piena espansione ma con alcune criticità da risolvere

A partire da quel momento, in Cina il mercato delle piattaforme di live streaming è iniziato lentamente a crescere, con diverse aziende che hanno subito provato a replicare l’idea della multinazionale di Jack Ma. Anche se non era tutto così semplice come quella prima prova condotta da Alibaba aveva fatto intuire.

Le imprese cinesi che si sono dedicate a questo nuovo business, hanno infatti fin da subito dovuto fare i conti con delle dirette live che comportavano diverse problematiche. Anche perché, si è subito compreso che servivano due gruppi di professionisti che operassero in ambiti separati per poter ottenere il massimo da questo business. 

Live streaming, la nascita di società al servizio degli influencer

Non si tratta infatti di una sfida economica che l’influencer può affrontare in autonomia. Ed è per questo che sono nate nel tempo diverse società per unire le forze e creare delle piattaforme di live streaming in grado di generare profitto senza recare disservizi ai consumatori. Uno dei casi di successo più conosciuto riguarda un’azienda di nome Miya. Un’impresa che oggi vanta al suo interno più di cinquecento professionisti specializzati, diventata una delle piattaforme più importanti di live streaming. 

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Una rilevazione condotta dal centro di ricerca XinhuaNet, ha messo in rilievo come in Cina, nel solo mese di Marzo del 2020, il 62 per cento degli utenti della nazione, una percentuale pari a circa 560 milioni di persona, ha effettuato almeno una volta un acquisto su internet. dati che dimostrano in modo inequivocabile che ci troviamo di fronte a un mercato in piena espansione, che presto giungerà anche in Europa.